
Davide Fant
Referente di Anno Unico, la “scuola per chi non va a scuola”, da più di 25 anni sperimenta strumenti originali per il lavoro con adolescenti in difficoltà, dalle situazioni di emarginazione e devianza a quelle più recenti di fobia sociale e scolare.
E’ parte del team di Metodi con cui conduce attività di formazione e consulenza in contesti socio-educativi, di cura e scolastici; è responsabile del master Alieni. Formazione per il lavoro con i nuovi adolescenti.
Nel suo lavoro di ricerca, focalizzato sulle metodologie di lavoro educativo e formativo con gli adolescenti, esplora le intersezioni tra pedagogia critica e linguaggi giovanili, apprendimento esperienziale e ricerca sociale, corpi e digitale.
E’ docente a contratto all’Università Bicocca di Milano e S.U.P.S.I. di Lugano, parte del collettivo C.I.R.C.E. per la ricerca e la promozione di un approccio conviviale e de-colonizzante alle tecnologie digitali.
E’ autore, tra altri testi, di Pedagogia hip-hop. Gioco, esperienza, resistenza (Carocci, 2015), Pedagogia Hacker (con Carlo Milani, Eleuthera, 2024) e R-esistere Adolescenti (Animazione Sociale, 2024). Pubblica periodicamente sulla rivista Animazione Sociale e sul blog pedagogiahiphop.org
E’ stato tra i primi organizzatori di poetry slam in Italia e attivista di web radio indipendenti.
Le crew:
Tutto quello che si racconta su questo sito è frutto di un lavoro collettivo in questi contesti operativi e di ricerca:
Società di servizi con una vasta e diversificata esperienza di formazione e consulenza in campo pubblico e privato. Mantenendo un costante interesse per la ricerca, la sperimentazione e l’innovazione continua, nell’arco degli anni ha accompagnato la crescita di organizzazioni, servizi e progetti con un approccio attento alla valorizzazione delle competenze e allo sviluppo di soluzioni partecipate.
E’ un anno di scuola “fuori da scuola”, in cui ragazzi fuoriusciti dai percorsi formativi tradizionali si dedicano a prendersi cura di sé, a ri-costruire una strada verso il proprio futuro. L’apprendimento avviene in contesti laboratoriali e reali diversificati valorizzando le caratteristiche e i punti di forza dei singoli allievi. E’ uno spazio dove la sperimentazione pratica, il gioco, l’arte e gli strumenti espressivi e narrativi patrimonio delle culture giovanili sono strumenti privilegiati di conoscenza di sé e del mondo. E’ un ambiente accogliente e avalutativo dove ritrovare serenità e fiducia nelle proprie capacità.
C.I.R.C.E. propone laboratori di autodifesa digitale – pedagogia hacker – informatica conviviale per ragazz*, ricercatori, gruppi di affinità, smanettoni e per tutte le persone curiose di conoscersi meglio, e di conoscere meglio le macchine con cui vivono.La metodologia e le riflessioni teoriche sottostanti coniugano l’approccio della pedagogia esperienziale, l’attitudine hacker e un deciso orientamento libertario.


